La Storia

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Tra Storia e Leggenda... I festeggiamenti di "San Benedetto2 risalgono a ca. 400 anni fa, quando, il 26 aprile 1625, il Consiglio degli Anziani e il Parlamento di Taggia, espresse il voto di costruire un Oratorio in onore del suo Santo patrono Benedetto Revelli, facendo solenne promessa di festeggiare in perpetuo, il 12 febbraio di ogni anno, visitando in processione detto Oratorio. È quindi dal 1626 che l’intera Città festeggia San Benedetto, abbinando alla cerimonia sacra, la “Festa dei Fuochi”, con accensione di falò in tutte le piazze. La storia indica l’origine di tali festeggiamenti durante la famosa “Guerra dei Trent’anni”, tra la Repubblica di Genova ed il Ducato di Savoia, quando per la conquista dei territori strategici di Bajardo, in mano ai genovesi, e di Carpasio, controllato dai Savoia, la Valle Argentina, tra l’aprile ed il maggio del 1625, fu teatro di cruenti scontri. All’epoca non si facevano prigionieri e la conquista dei territori portava a pesanti saccheggi nonchè a violenti oltraggi verso donne e bambini. Fu così che, nonostante una strenua difesa delle milizie locali, di fronte alle forze preponderanti dei Franco-Piemontesi, il 16 maggio 1625, Taggia si arrende ai Sabaudi, confidando nel voto fatto precedentemente al patrono San Benedetto affinchè fosse salvata da saccheggi e soprusi.
In effetti i Sabaudi si mostrarono clementi, accontentandosi di un donativo e richiedendo l’ospitalità delle proprie truppe e l’omaggio al Duca di Savoia.

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La leggenda invece, prendendo spunto dal tipo di festeggiamenti che si protraggono dal 1626 e cioè dalla “festa dei fuochi”, fa risalire le origini allo scampato pericolo di incursioni saracene che, a quei tempi, erano abbastanza frequenti nel mar ligure. L’intervento del Santo, che suggerì di accendere dei grossi fuochi in ogni piazza del paese, fu decisivo a convincere i saraceni, in avvicinamento alle nostre coste, che la città di Taggia era già stata oggetto di saccheggi e quindi a proseguire per altri lidi. Comunque, a prescindere da cosa abbia dato origine ai festeggiamenti in onore di San Benedetto, quello che conta è la passione e l’entusiasmo che la cittadinanza intera mette nell’impegnarsi alla perfetta riuscita della manifestazione che, nel corso degli ultimi anni si è arricchita molto, migliorando sino al punto di meritare l’iscrizione alla F.I.G.S. (Federazione Italiana Giochi Storici) che patrocina solo le migliori manifestazioni in costume d’Italia.
Ed inoltre nel 2009 la Duea Film dei Fratelli Avati-Roma è venuta a riprendere la nostra manifestazione considerata tra le venti migliori in Italia per trasmetterla sul canale satellitare TV2000 visibile anche in Europa

Roberto Bracco